Uno studio, coordinato dall'Agenzia sanitaria della Regione Emilia-Romagna, che aveva come tema l'analisi dell'asma e dei disturbi respiratori nei bambini e negli adolescenti, conferma il rischio per i bambini...
Uno studio, coordinato dall'Agenzia sanitaria della Regione Emilia-Romagna, che aveva come tema l'analisi dell'asma e dei disturbi respiratori nei bambini e negli adolescenti, conferma il rischio per i bambini.
Dall'indagine, attraverso dei questionari, è emerso che negli ultimi anni in Italia la presenza dell'asma infantile e dei sintomi tipici dell'asma bronchiale, come sibili o fischi con il respiro, è rimasto un problema rilevante di salute che interessa il 9.5% dei bambini di 6 e 7 anni e il 10.4% degli adolescenti.
Sensibile, inoltre, è l'aumento delle riniti da polline (che sono passate nei bambini dal 6% al 9% e negli adolescenti dal 14 al 17%) e dei sintomi di dermatite atopica (che vanno dal 6 al 10% in entrambi i gruppi di età).
La frequenza dei sintomi aumenta anche in rapporto alle ore davanti alla televisione: soffre di asma il 7 % dei bambini che la guardano un'ora o meno al giorno, l'11% di quelli che la guardano 5 ore o più. Le risposte ai questionari segnalano inoltre che chi mangia più frutta e verdura presenta meno i sintomi dell'asma.