 |
| Siamo associati con Amazon
|
|
| 1966: L'alluvione di Firenze
|
|
Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
Leggi la recensione
Vai a vedere il libro
|
|  |
Se non ci fossero i volontari, Lourdes si fermerebbe. E' infatti grazie al lavoro delle migliaia di persone che fanno lavoro volontario che le cosa vanno avanti. Non funzionerebbero le piscine ma nemmeno il lavoro di accoglienza di coloro che, in carrozzina o in lettiga, fanno il loro lungo viaggio in treno.
Alla stazione di Lourdes sono sempre i volontari che vanno ad accogliere i pellegrini malati o con impedimenti fisici. Sono sempre loro che accompagnano i malati o i disabili per qualsiasi esigenza.
Alberto è uno di loro. E' della Misericordia di Rifredi (Firenze), una delle centinaia di Misericordie italiane. Fa volontariato da una ventina di anni. Ogni anno va a Lourdes per lo "stage" della durata di due settimane.
Si tratta di restare nella cittadina dei Pirenei da un minimo di sei giorni a un massimo di due settimane. Il gruppo che parte da Firenze è composto da una cinquantina di persone. Le spese sono quelle del viaggio e albergo e pasti a un prezo scontato. Dice che per stare una decina di giorni spendono circa 150 euro, "un costo accessibile anche ai giovani - dice - che in questo modo possono essere attratti dal volontariato".
Il loro lavoro consiste nell'accoglienza dei pellegrini malati e disabili alla stazione e nella distribuzione di medicinali ai malati. I treni che trasportano i malati sono piuttosto ben organizzati. Il convoglio comprende anche un vagone con medici e infermieri che intervengono in caso di bisogno, anche per dispensare medicinali.
Il rapporto malati- volontari, durante il periodo di alta stagione, arriva ad essere anche di 1 a 1 e qualche volta è anche superiore. E' grazie alla perfetta organizzazione che è possibile fare il lavoro di volontariato nel migliore dei modi.
Esiste infatti anche un coordinamento tra il capotreno e i volontari. Vengono avvisati in caso di ritardo dei treni in modo da evitare di perdere tempo in attesa di un convoglio in ritardo rimanendo utili da qualche altra parte.
"Capita che il treno abbia tre o quattro ore di ritardo - racconta Alberto - una volta un convoglio proveniente dalla Sicilia accumulò un ritardo di 14 ore. Immaginiamoci che tipo di situazione doveva esserci tra i malati, che devono essere nutriti e accuditi per i bisogni più basilari. Quando poi termina l'acqua tutto diventa più complicato.". (sm)
(21 agosto 2008)
Come si è trasformato il luogo sacro dei Pirenei
La grotta di Massabielle
Lourdes-PhotoGallery
Schede:
Quattro milioni di immersioni all'anno
La spedizione delle acque nel mondo
Le guarigioni
Chi era Bernadette Soubirous
|
| |
Punteggio Medio: 1 Voti: 1

|
|
|
Spiacente, non sono disponibili i commenti per questo articolo. |
|
|  |