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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la cittŕ.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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| Cultura: “Una donna innocente”, a Firenze una piece teatrale sull'abbandono |
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L'Istituto degli Innocenti di Firenze, storico luogo di accoglienza per l'infanzia abbandonata, diventa lo scenario per uno spettacolo teatrale sull'abbandono di una bambina. Ambientato nel Quattrocento si svolge nei locali dello Spedale. A Firenze dal 20 al 24 maggio.
La scena straziante dell'abbandono della propria figlia si svolge in una notte d'estate del XV secolo, nella Firenze rinascimentale. Lucrezia, bimba di pochi mesi, dalla madre viene affidata alle cure dello Spedale degli Innocenti.
Una scena purtroppo molto comune all'epoca. La protagonista condivide il destino di molte altre donne che abbandonano i propri figli: donne violate, serve, mogli, vedove, unite da un comune destino di miseria.
Una rappresentazione estremamente viva resa ancor più reale dalla cornice dell'Istituto degli Innocenti che ospita lo spettacolo al suo interno dal dal 20 al 24 maggio.
Il pezzo di teatro si intitola “Una donna innocente” e venne rappresentato nel giugno 2008, sempre all'Istituto con grande successo di pubblico. Viene riproposto quest'anno nell'ambito della manifestazione Genio Fiorentino. Il testo di Giovanni Micoli, curatore della regia, è il risultato di un’attenta lettura e di un adattamento drammaturgico di storie reali, tratte da studi condotti sui documenti dell'Archivio Storico dell'Istituto con la consulenza scientifica della storica Lucia Sandri.
La rappresentazione della Compagnia delle Seggiole sottolinea il dato, storicamente rilevabile, che l'abbandono delle bambine era più frequente. Al centro della vicenda c'è la vita delle donne, all'interno e all'esterno dell'istituzione: compaiono infatti figure femminili come le balie, la priora, la soprabalia e le fanciulle cresciute nell'ospedale.
Ma ci sono anche le donne “di fuori”, madri che abbandonano per povertà, vedovanza, solitudine, mancanza di solidarietà. Il percorso teatrale parte dal Loggiato passando per il Cortile degli Uomini, proseguire nella Galleria Bassa, nel Museo e per terminare nel Cortile delle Donne.
Lo spettacolo sarà rappresentato per gruppi di 40 – 45 persone, con due repliche a sera (alle ore 20.30 e alle 21.30).
É obbligatoria la prenotazione, da effettuarsi chiamando il numero 333 2284784.
Il costo del biglietto intero è di 15 euro, 12 per il ridotto. (sm)
(19 maggio 2009)
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