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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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| Acqua: L’acqua in Mozambico. Un progetto del Cosv in Zambesia |
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Secondo le Nazioni Unite 3,4 milioni di persone muoiono ogni anno per mancanza di acqua potabile. Per chi nasce a Lugela, in Mozambico, la mancanza d'acqua è miseria e privazione. Un progetto dell'ong del Cosv porta l'acqua in alcune aree del nord del paese africano.
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| Mozambico. Bagno nel fiume Zambesi - Catpress© |
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Il Governo del Mozambico, che gestisce una terra in cui alluvioni e siccità si alternano nello stesso periodo quasi ogni anno, ha stabilito una programmazione di interventi per i prossimi anni per l’implementazione di sistemi di distribuzione di acqua sicura in tutto il Paese, e in particolare in Zambesia, dove l’accesso all’acqua potabile raggiunge livelli minimi.
In questa provincia del nord, infatti, il 72% dei centri rurali non e servito da un sistema d’approvvigionamento idrico: sorgenti naturali, fiumi e pochi pozzi scavati a mano rimangono l’unica fonte di acqua a disposizione degli abitanti.
Nei centri rurali, come quello di Lugela, la situazione e ulteriormente aggravata dalla forte espansione demografica degli ultimi anni, conseguenza dell’arrivo di molte persone sfollate durante la guerra.
Il Cosv (Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio Volontario), da circa 30 anni presente in Mozambico, ha collaborato con le autorità di Lugela per analizzare a fondo le esigenze e intervenire nella riabilitazione di una rete idrica efficiente.
“Nel distretto di Lugela, nonostante esistessero un acquedotto e una minima distribuzione idrica, la maggioranza della popolazione non aveva accesso all’acqua potabile. Le cause, a parte l’usura del tempo, si trovano nelle continue piogge intense che generano piene anomale e che danneggiano le infrastrutture” - dice Flavia Milano, coordinatrice del COSV - “Potenziando il sistema di captazione e associandolo ad una capillare rete di distribuzione tramite fontanelle abbiamo contribuito al superamento sia del problema delle inondazioni che dell’accesso all’acqua, ora indiscriminato per tutti”.
Un successo apprezzato dalle autorità distrettuali e provinciali che ne vorrebbero fare un esempio pilota per la regione, soprattutto per il fatto che “nel suo insieme - sostiene Giorgio Cancelliere, docente universitario in Uso del territorio e risorse idriche in Paesi in via di sviluppo e consulente del Ministero degli Affari Esteri per i progetti idrici - “il progetto del COSV ha rappresentato un importante intervento per migliorare le condizioni di vita degli abitanti e per rafforzare i sistemi di controllo della rete idrometrica provinciale”.
Il beneficio diretto avuto dalla popolazione e stato rilevato in termini di una migliore condizione igienico sanitaria ed un incremento del tempo disponibile per le attività produttive ed educative, tempo recuperato infatti dalle lunghe ore passate a raccogliere acqua dai torrenti circostanti o da pozzi lontani.
Esattamente come previsto dall’OMS, che arriva addirittura a stimare il ritorno dato dagli investimenti in acqua: per ogni dollaro speso il tornaconto economico sarebbe compreso tra 7 e 12 dollari.
Allungando lo sguardo ai prossimi 20 anni le esigenze della provincia di Zambesia, come quelle del miliardo e mezzo di persone senza accesso all’acqua potabile, rimarranno fortemente legate alla questione idrica: l’espansione demografica nei paesi in via di sviluppo sta seguendo una significativa tendenza all’aumento, che inciderà sulle necessità primarie della popolazione e dunque sulla richiesta di ulteriori azioni in ambito idrico. Converrà investire?
Per informazioni:
Federica Besana
02 2822852 – cosv@enter.it
(10 luglio 2009)
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Punteggio Medio: 5 Voti: 1

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