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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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| Editoriale: Degrado e sporcizia. Firenze città in declino? |
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Scritte sui muri e bottiglie di birra rotte sparse sui marciapiedi, defecazioni dei cani e puzza di urina. Questo è ciò che si vede - e si sente - nel centro storico di una delle più belle e amate città d'arte italiane.
Il degrado porta degrado e non possiamo meravigliarci se vedendo stupidi messaggi come "Chiara, Maurizio e Giulia sono stati qui" con tanto di data, ragazzi spagnoli o francesi, inglesi o giapponesi non provino la tentazione di imitare.
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Scritte sui muri in Piazza dell'Unità. Sullo sfondo la chiesa di Santa Maria Novella
(foto © CatPress)
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Ma ciò che per la maggior parte delle persone civili, siano italiane o straniere, sia una cosa incivile che ferisce la storia della città e la cultura e offende tutti coloro che amano l'arte e la bellezza, per pochi idioti incivili, sporcare inutilmente i muri del centro di una delle più belle e amate città del mondo pare una cosa normale.
Pochi mesi fa, il Giappone ci dava una lezione di civismo chiedendo scusa alla Città di Firenze e facendo chiedere scusa alle studentesse che avevano imbrattato una balaustra della Cupola del Brunelleschi scrivendo i loro nomi con un pennarello.
Negli ultimi anni Firenze sembra una città in declino. I sintomi del suo malessere si vedono camminando per il centro: scritte sui muri, puzza di urina, spazzatura e bottiglie rotte, defecazioni di cani sui marciapiedi.
Tutto ciò si può osservare a pochi passi da Piazza Duomo, in Piazza San Lorenzo, accanto a Piazza Santissima Annunziata e a Piazza Santa Maria Novella.
Non serve pulire i muri, raccogliere le bottiglie di birra frantumate sui marciapiedi, non serve lavare e disinfettare le strade. Pochi giorni dopo riappaiono le scritte e gli scarabocchi stupide e inutili a vernice spray e il naso del visitatore si scontra contro un nauseante muro olfattivo mentre si deve fare attenzione a non pestare pezzi di vetro e ciò che alcuni maleducati padroni di cani non raccolgono.
Basta passare in Piazza dell'Unità d'Italia o in Piazza della Santissima Annunziata o in Via dei Fibbiai dove, nonostante la pavimentazione venga lavata e disinfettata quotidianamente, rimane il penetrante odore di urina. Un biglietto da visita che non fa onore alla patria di Brunelleschi, Dante e Botticelli e agli abitanti e che fa storcere il naso ai visitatori.
Abbiamo raccolto una piccola gallery fotografica di alcuni dei punti dove il degrado è più evidente sperando che chi di competenza possa fare qualcosa per rendere Firenze bella come le spetta.
Gato Medici
(1 ottobre 2009)
Vedi anche:
Scritte sul Duomo di Firenze. Dal Giappone una lezione di civismo
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