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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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Il mondo da due decenni, ogni anno, celebra la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia. In Italia il 20 novembre viene ricordato con la Giornata dei diritti dell'infanzia e l'adolescenza. Cosa è cambiato in vent'anni?
Certo, il mese di novembre 1989 portò dei cambiamenti epocali: dopo la caduta del Muro di Berlino (il 9 novembre) che mutò la geopolitica europea e del mondo occidentale, pochi giorni dopo (il 20 novembre) arrivò l'approvazione da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia.
Ma se la caduta del Muro portò cambiamenti quasi immediati, la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, nonostante sia stata ratificata da 193 paesi – e sia entrata in vigore il 2 settembre 1990 – fa fatica a venire applicata. Se nei paesi dell'Unione europea e nei paesi sviluppati i diritti dei bambini sono nelle agende dei governi, nelle nazioni povere i nelle aree colpite dai conflitti armati è difficile, se non impossibile, parlare di diritti dell'infanzia.
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Alunni della scuola primaria in Mozambico
(Foto©CatPress) |
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Ma cosa dice la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia? L'articolo 7 dice che i bambini hanno diritto al nome, tramite la registrazione all'anagrafe subito dopo la nascita e hanno diritto alla nazionalità; gli articoli 28 e 29 parlano di diritto all'istruzione, quello di giocare (art. 31) e hanno il diritto di essere tutelati da tutte le forme di sfruttamento e di abuso (art. 34).
Tutto ciò nella maggior parte del pianeta rimane un lontano sogno. Lo mostrano alcune cifre. Secondo il rapporto Unicef “Tracking progress on child and maternal nutrition” presentato l'11 novembre, nei Paesi in via di sviluppo 200milioni di bambini sotto i cinque anni soffrono di ritardi nella crescita come conseguenza della denutrizione cronica infantile e materna. Al XVI summit Fao sulla sicurezza alimentare che si tiene a Roma in questo giorni è stato ricordato che ogni giorno muoiono 17mila bambini.
Dati delle Nazioni Unite parlano di 250mila bambini soldato che dopo essere stati rapiti nei loro villaggi vendono addestrati a uccidere mentre le bambine diventano schiave del sesso di miliziani che le hanno prese prigioniere. Non dimentichiamo poi che diverse associazioni umanitarie hanno denunciato che la giunta militare di Myanmar arruola bambini nell'esercito regolare.
In molti paesi poveri non esiste la tutela e il diritto alla vita, i bambini non hanno il diritto al gioco e non esiste la possibilità di usufruire del servizio sanitario. Per molti bambini - e soprattutto bambine - andare a scuola è un lusso e molti di loro non la possono frequentare per mancanza di libri e quaderni.
Esiste poi il dramma della tratta degli esseri umani che colpisce soprattutto le bambine e le adolescenti. Secondo i dati sulla tratta dell'Organizzazione internazionale del Lavoro, divulgati lo scorso aprile dal Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica) ogni anno 640mila donne e ragazze vengono trasportate fuori dal loro paese e sono sottoposte a sfruttamento lavorativo e sessuale. Oltre il 50% sono minorenni.
E il nostro paese non è esente dalla tratta. Secondo i dati elaborati dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza di Firenze, dal settembre 2003 al dicembre 2008, i minorenni coinvolti nella tratta sono stati 212, la maggior parte dei quali a Roma, Napoli, Torino e Trieste.
E in Italia che ha portato la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia? Il nostro paese è tra quelli che hanno aderito alla Convenzione ratificandola il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. Con la legge 451 del 1997, è stata istituita la Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e l'adolescenza che si celebra ogni anno il 20 novembre.
Uno dei progetti innovatori è stato quello delle Città sostenibili delle bambine e dei bambini - voluto dal Ministero dell'ambiente - iniziato nel 1998 e terminato nel 2002. Gestito dall'istituto degli Innocenti di Firenze, a livello locale e nazionale il progetto ha promosso e divulgato una cultura della sostenibilità urbana per l'infanzia, ripresa poi negli anni seguenti, in modo autonomo da città e regioni.
L'istituzione della legge 285 del 28 agosto 1997, a Firenze, ha fatto nascere il Centro nazionale di documentazione e analisi dell'infanzia e dell'adolescenza che dal 1997 pubblica studi e ricerche relative ai minori e si occupa della formazione. Presso il Centro nazionale esiste anche una banca dati dei progetti della legge 285 delle Città riservatarie. Il database, consultabile on line, raccoglie i progetti a favore dell'infanzia e dell'adolescenza realizzati - o in corso di realizzazione - aggiornati al 2008. (sp)
Scarica:
- Rapporto Unicef “Tracking progress on child and maternal nutrition” (Pdf-4.4Mb)
- Convenzione sui Diritti dell'Infanzia (Pdf-62kb)
(19 novembre 2009)
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