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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la cittą.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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| Ambiente: Caccia no limits: associazioni ambientaliste sul piede di guerra |
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Amici della terra, Animalisti italiani, Enpa, Fare verde, Greenpeace, Lac, Lav, Legambiente, Lida, Lipu–Birdlife Italia, Memento naturae, No alla caccia, Oipa, Associazione vittime della caccia, Vas, Wwf Italia. Tutte le associazioni ambientaliste, attraverso un comunicato hanno espresso la loro ira contro l'approvazione in Senato della caccia senza limiti.
“Ciò che è accaduto in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata – dice il comunicato delle associazioni - É stato ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia si trova sul tema caccia. É stato ignorato il parere negativo dell’Ispra, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare cinque mesi all’anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati.
Con l’approvazione in Senato dell’articolo 38 della legge Comunitaria che cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio si apre la bagarre tra il governo e le associazioni ambientaliste.
“E’ stato ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia si trova sul tema caccia – continua il comunicato - E’ stato ignorato il parere negativo dell’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare cinque mesi all’anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati. Il risultato è che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l’aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle persone”.
Dati Istat aggiornati al 2007 parlano di oltre 750 mila doppiette (1,2% della popolazione) con una densità venatoria media di 40 cacciatori per ettaro. La densità maggiore è nelle regioni del centro Italia che raggiungono i 65 per ettaro. É comunque un esercito in diminuzione: sempre secondo dati Istat nel 1980 erano oltre 1 milione e 700 mila che corrispondevano al 3% della popolazione. La maggioranza dei cacciatori ha un'età tra i 65 e 78 anni e la tendenza è in ulteriore calo dato che non c'è ricambio generazionale.
Intanto e associazioni ambientaliste denunciano altre 34 specie di uccelli a rischio, hanno cominciato la mobilitazione e promettono battaglia alla Camera. (alc)
Links:
Amici della terra
Animalisti italiani
Ente Nazionale Protezione Animali
Fare verde
Greenpeace
Lega per l'Abolizione della Caccia
Lav-Lega anti vivisezione
Legambiente
Lida-Lega Italiana per i Diritti dell'Animale
Lipu–Birdlife Italia
Memento naturae
No alla caccia
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
Associazione vittime della caccia
Verdi Ambiente e Società
Wwf Italia
(29 gennaio 2010)
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