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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la cittŕ.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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| Cultura: ''Donne di mafia''. A Empoli un convegno-dibattito e cinema |
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Dalla pubblicazione della criminologa Giovanna Ruffin, “Madri di Cosa Nostra – Le vestali del disvalore” (Ibiskos Editrice Risolo, 2009) nasce l’idea del Centro Culturale Empolese di organizzare convegno-dibattito “Donne di mafia. Il ruolo della donna nelle organizzazioni criminali". Sabato 6 marzo 2010 alle 9,30 rassegna cinematografica e nel pomeriggio incontro-dibattito.
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La copertina del libro
"Madri di Cosa Nostra" di Giovanna Ruffin, pubblicato da Ibiskos Editrice Risolo
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L'evento, con la collaborazione del Comune di Empoli, è un incontro con istituzioni e collettività su una tematica interessante e mai come oggi attuale e ad alto valore sociologico e culturale: il ruolo delle donne inserite nelle organizzazioni criminose - Cosa Nostra per l’esattezza - osservate in un momento particolare, in un momento di “rottura” con l’organizzazione e i suoi canoni.
L’incontro, nella forma del convegno-dibattito, occuperà l’intera giornata del prossimo 6 marzo, inserendosi in un calendario dedicato alle iniziative istituzionali del Comune dedicate al ruolo della donna che si concluderanno lunedì 8 marzo.
La mattina del 6 marzo dalle 9,30 alle 13,00 presso il Cinema-Teatro “La Perla” (Via de' Neri, Empoli) si terrà l’incontro con le scuole dell’intero Circondario. Gli studenti nei mesi scorsi hanno lavorato con gli insegnanti sul tema “Donne e Mafia” per prepararsi al meglio a questa particolare mattinata, prendendo spunto dal saggio di Giovanna Ruffin per spaziare poi tra cronaca e documentazione tematica.
Durante l'incontro verrà proiettato il film a tema “Galantuomini” di Edoardo Winspeare. Dopo “Sangue vivo” (2000, il primo film italiano presentato al Sundance, Miglior Film a Montpellier, Miglior Regista emergente a San Sebastian), e “Pizzicata” (1996, presentato in 75 Festival in tutto il mondo, premiato a San Sebastian, distribuito con successo in Francia e in America), Winspeare racconta la tormentata storia d’amore tra un magistrato (Fabrizio Gifuni) e Lucia, una donna che la vita ha portato a diventare una criminale, una boss della Sacra Corona Unita.
Il film aiuterà ad introdurre la preziosa e rarissima testimonianza di Liliana Esposito Carbone, madre di Massimiliano Carbone, ucciso dalla ‘ndrangheta perché amante della moglie di un boss. Liliana e la sua famiglia, dal settembre del 2004, sono stati coinvolti direttamente dal fervore malavitoso della ‘ndrangheta. Una madre coraggio sostenuta da una fiamma interiore che non l’abbandona, dall’obiettivo di vedere in manette la mano che ha spezzato la vita di suo figlio. È un fiore all’occhiello per la Calabria, da portare sul cuore, come fa lei con la fotografia del suo Massimiliano. Così, con la foto del figlio sul petto, tiene conferenze in tutta Italia. Seguirà un breve saluto dell'Assessore Eleonora Caponi.
Nel pomeriggio, dalle ore 16,00 in poi, il convegno si aprirà all'intera collettività, spostandosi al Cenacolo degli Agostiniani, sempre in Via de' Neri. Un tavolo di rappresentanze ed esperti d'eccezione condurrà il pubblico nell'ambito della criminologia al femminile. Dopo un breve saluto dell'Assessore Eleonora Caponi, la parola passerà ad Antonietta Risolo, editore e presidente del Centro Culturale Empolese, che spiegherà al pubblico le ragioni che hanno spinto lei e il CCE a proporre al Comune di Empoli un convegno così qualificante e importante per la città, dopo aver scelto di pubblicare il saggio di Giovanna Ruffin da cui tutto è partito.
Un convegno che porterà ad Empoli nomi di tutto rilievo come Giorgio Chinnici, professore di Statistica Criminale Università di Palermo, criminologo, consulente della Commissione nazionale Antimafia ed ex Presidente del Consiglio comunale di Palermo, che parlerà di evoluzione qualitativa e quantitativa del ruolo femminile nel rapporto associativo mafioso.
Alessandro Ceci, politologo, docente Universitario di “Scienze dell’organizzazione” presso l’Università di Belgrado, e docente presso il Master di II livello presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha da sempre svolto la propria attività presso Centri di Ricerca e nelle università Italiane e Straniere. Responsabile scientifico del Centro Alti Studi per la lotta contro la violenza politica e il terrorismo, ha coordinato seminari internazionali sulle tematiche della sicurezza, l'intelligence e il terrorismo e ha condotto progetti specializzati per Istituzioni pubbliche e Istituti privati. Ceci farà una relazione sul ruolo strategico della donna nelle cosche mafiose e sulle diverse strutture della comunicazione femminile.
Liliana Esposito Carbone dopo l'incontro al mattino con gli studenti, proporrà a tutto il pubblico la sua testimonianza di lotta di madre in nome del figlio, una storia vera nella Calabria dei nostri giorni. Coordinerà il tutto Giovanna Ruffin, criminologa, autrice di “Madri di Cosa Nostra, Le vestali del disvalore”.
(3 marzo 2010)
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