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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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Daniele De Luca, capitano dei Balestrieri di Firenze, da due anni Campioni d'Italia, ci spiega come si diventa balestrieri e cosa fanno oggi questi personaggi, uomini e donne, uniti dalla passione per questa l'antica arma medioevale.
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Come è nato il gruppo fiorentino?
Il Gruppo Balestrieri fiorentini è nato nel 1999 per riproporre il tiro con la balestra antica, molto praticato dal medioevo al 1600 nel centro e nord Italia. A Firenze, vicino al Duomo, l'ultima parte di Via del Proconsolo si chiamava via dei Balestrieri. Lì un tempo c'erano le botteghe degli artigiani che costruivano le balestre.
Come si diventa balestrieri e chi vi costruisce le balestre che usate nei tornei?
La maggior parte di noi viene dal mondo dell'arcieria tradizionale e un po' per scherzo un po' per curiosità ci siamo avvicinati al mondo della balestra.
Le Balestre che usiamo nei tornei sono riproduzioni abbastanza fedeli del Rinascimento italiano. Devo dire che in Italia non si è mai smesso di tirare con la balestra. Ci sono dei bravi artigiani che le costruiscono ma alcuni balestrieri se le costruiscono da soli. Sono tutti pezzi unici personalizzati. Anche se dal punto di vista meccanico il funzionamento è abbastanza semplice, sono pochi coloro che sanno costruire una balestra che funziona bene.
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Daniele De Luca, balestriere fiorentino, alla festa medioevale di Castiglion Fiorentino
Foto © CatPress |
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Le nostre sono il tipo di balestre che venivano usate nel Rinascimento. Nonostante ai primi del '500 la balestra sia stata superata dalle armi da fuoco, questa veniva utilizzata soprattutto per la caccia perché è un'arma silenziosa.
In tutte le città le balestre abbandonarono i campi di battaglia per essere utilizzate nei palii e trofei. Città come Sansepolcro e Gubbio hanno sempre continuato ad usare la balestra. Come tutti i giochi storici, all'inizio del '900 e sotto il Ventennio ci fu il rifiorire di queste tradizioni. Oggi abbiamo almeno due ferazioni di balestrieri: la Fib che raggruppa 5 città e la Litab - che ne raggruppa ventuno – di cui facciamo parte anche noi.
Quale è il costo di una balestra?
Si arriva a 7-800 euro per quelle da braccio che usiamo noi molto di più quelle da banco. Il costo è anche dovuto al lavoro di decorazione e intaglio per personalizzarle. Le frecce costano invece attorno ai 7 euro l'una. Nella specialità a braccio si tirano tre dardi per ogni volata In ogni gara tiriamo dodici frecce. Tra allenamenti e gare iuna compagnia come la nostra composta da 12.13 persone consuma fra 300 e 350 dardi l'anno.
Avete qualche tipo di sovvenzione dagli Enti locali?
No, nessuna sovvenzione. Paghiamo tutto di tasca nostra ma a Firenze siamo fortunati perché disponiamo di bellissimo campo di tiro della balestra che ci è stato messo a disposizione dal Comune di Firenze. Abbiamo una convenzione attraverso la quale noi teniamo un baluardo storico che fa parte dell'ultima cerchia delle mura e risale al 1500. Questo baluardo l'abbiamo recuperato e ne curiamo la manutenzione. In cambio lo teniamo aperto al pubblico. “Il baluardo di Ginevra”, così si chiama, si trova accanto a Forte Belvedere e si affaccia sulle colline di Firenze. É possibile visitarlo tutte le ultime domeniche del mese.
Cosa deve fare un giovane interessato al tiro con la balestra?
Per coinvolgere i giovani in questa attività promuoviamo dei corsi. In 6-7 lezioni può imparare ad usare la balestra in sicurezza. Non dimentichiamo che è un'arma e non ha la sicura come il fucile. Quando si usa bisogna essere molto concentrati. Ma coinvolgere i giovani non è facile. Forse si riescono a coinvolgere i giovani nei centri più piccoli. Noi siamo interessati a proporre il tiro con la balestra come disciplina sportiva.
(Sandro Pintus)
Info:
www.ibalestrieridifirenze.it
- Castiglion Fiorentino, nel cuore dalla Val di Chiana
- Sapori e aromi del passato al Banchetto medioevale
- Cosa si mangiava nel medioevo?
- Chiesa e il chiostro di San Francesco
- I Balestrieri della Festa medioevale di Castiglion Fiorentino
- Il Cassero di Castiglion Fiorentino
(12 giugno 2010)
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