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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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| Umanità: Firenze e l'Italia in piazza contro razzismo |
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Firenze e tutta l'Italia democratica hanno reagito con il sindaco della città Matteo Renzi e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in testa al corteo. In ventimila, in un corteo multiculturale e multirazziale, hanno voluto manifestare contro il razzismo e la xenofobia ed essere vicini alla comunità senegalese.
Manifestazioni anche a Napoli, Torino e Milano, non numerose come quella di Firenze ma indicative di una solidarietà espressa a livello nazionale.
Luogo di partenza della manifestazione fiorentina Piazza Dalmazia. E' qui che, il 13 dicembre la mano assassina del killer nazifascista Gianluca Casseri dell'associazione neofascista Casa Pound ha ucciso a colpi di pistola due ambulanti senegalesi: Mor Diop, 40 anni, e Modou Samp, 54. La follia di Casseri, prima di suicidarsi, ha lasciato sull'asfalto anche tre feriti al mercato di San Lorenzo.
Il luogo dove sono morti i due cittadini senegalesi è stato trasformato in un luogo di preghiera pieno di fiori e candele, con messaggi di solidarietà dei commercianti e comuni cittadini, biglietti e disegni dei bambini contro il razzismo.
Un lungo percorso silenzioso e rispettoso del triste momento - anche se a volte interrotto da alcuni rappresentati dei centri sociali che hanno urlato slogan fuori luogo. Tra i manifestanti anche molti politici della sinistra: da Nicky Vendola di Sel a Pierluigi Bersani e Rosy Bindi del PD, dal segretario di Rifondazione Paolo Ferrero al sindacalista della Fiom Maurizio Landini.
Gli immigrati di colore sono arrivati da tutta Italia e per tutta la durata della manifestazione, hanno cantato una preghiera mentre al corteo si leggevano striscioni come "No alla cultura dell'odio" e cartelli con l'immagine di Nelson Mandela e dei due ragazzi assassinati mentre altri avevano scritto "Il razzismo uccide. Reagiamo subito". Oltre al gonfalone della Regione Toscana c'erano anche quelli di diversi Comuni e Province toscane e le rappresentanze di altre comunità di immigrati.
Posizione netta del Partito democratico che con Bersani ha ribadito la posizione sulla cittadinanza agli immigrati: "Esistono leggi da cambiare - riferendosi alla Bossi-Fini - e leggi da fare. Tra queste la legge sulla cittadinanza a chi nasce in questo Paese". Gli fa da sfondo un cartello portato dagli amici di Modou Samp con la foto della moglie e della figlia tredicenne che non ha mai conosciuto il padre. (sp)
(17 dicembre 2011)
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