Il Duomo di Santa
Maria del Fiore ha superato i 700 anni. Sette secoli di storia, arte, cultura.
Sono passati oltre settecento anni da quando l'8 Settembre del 1296, per la
festa della Natività di Maria, l'arcivescovo Francesco Monaldeschi, arrivato
a Firenze da un anno, posò la prima pietra di quel grande e meraviglioso
edificio che, attraverso i due secoli che seguirono, divenne il Duomo di una
delle più belle città del mondo.
Una suggestiva immagine della facciata del Duomo
(Foto CatPress)
A Maria e al Fiore
venne dedicato, (l'iris e non il giglio come molti credono) che ne é simbolo
della città. Anche se una visione più moderna, o forse molto più
antica dell'Era Cristiana, legge che la cattedrale potrebbe essere stata dedicata
a Madre Terra, genitrice di tutto, e alla città di Firenze.
Il progetto di
Arnolfo di Cambio, che doveva sostituire la chiesa di Santa Reparata, era diverso
da quello che divenne la cattedrale alla fine dei lavori ma si sa, le cose si
modificano e cambiano col tempo. Alla morte di Arnolfo i lavori vennero continuati
da Giotto e in seguito da Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini.
I lavori continuarono
fino al 1436 quando venne inaugurata la cupola del Brunelleschi. I meravigliosi
affreschi del Vasari e dello Zuccari contribuirono a rendere più suggestiva
la cupola anche se le polemiche non mancarono e infine con Firenze capitale,
alla fine del secolo scorso, nel 1887, venne terminata la facciata da Emilio
De Fabris.
Panorama del Duomo e Palazzo Vecchio dal P.zzale Michelangelo
Ma i lavori continuano.
Oggi sono soprattutto di manutenzione e restauro a causa dei danni creati dal
tempo, dall'uomo e dagli eventi naturali. Solo negli ultimi trent'anni i danni
causati dall'alluvione del 1966, quelli causati dal tempo e dalla pioggia sugli
affreschi della cupola appena restaurata dopo un lungo lavoro durato quindici
anni. Oggi le opere del Vasari e dello Zuccari sono tornate a nuova bellezza
e grazie alle alte tecnologie usate é stato possibile raccogliere un archivio
che servirà alle future generazioni.
Continuano anche
i lavori di pulitura dei marmi purtroppo danneggiati e logorati dall'inquinamento,
e con sofisticate tecnologie si cerca di proteggere un tesoro offertoci da alcune
tra le più eccelse menti umane. Un tesoro che appartiene a tutta l'Umanità.