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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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| Inquinamento: EEA: nel 2006 alto inquinamento da ozono in Europa |
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Il numero 72/2007 di Arpat News, edizione di Firenze, ha pubblicato alcuni dati allarmanti sull'ozono in Europa. Secondo il Rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente (Eea), nell’estate 2006, sono stati registrati alti livelli di ozono nell’Europa Meridionale ed in quella Nord-Occidentale, con larghi superamenti del valore di informazione alla popolazione (180 microgrammi/m3).
La frequenza di questi superamenti è stata maggiore rispetto agli anni precedenti, sebbene non così tanto come nell’anno record 2003.
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I punti rossi superano la soglia di 240 microgrammi/m3 di ozono
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La più alta concentrazione oraria di ozono nella primavera 2006 (370 microgrammi/m3) è stata rilevata in Italia. Altre elevate concentrazioni orarie fra i 300 ed i 360 mg/m3 sono state rilevate in Austria, Francia, Italia, Portogallo, Romania e Spagna.
Il limite di 120 microgrammi/m3 nelle 8 ore, che costituisce l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana, è stato largamente superato in molti paesi europei. Due picchi particolarmente elevati sono stati registrati fra il 17 ed il 22 luglio e fra il 25 ed il 28 luglio (per una durata complessiva di nove giorni).
Gli effetti dell'ozono
-Al di sotto dei 10 - 15 km di altezza, una presenza eccessiva di ozono nell’aria, può essere dannosa per la salute oltre che per l’ambiente.
-L’ozono è altamente tossico e può provocare irritazioni delle mucose (bruciore agli occhi, alla gola e problemi all’apparato respiratorio).
-L’impatto dell’ozono sulla salute dipende dalla durata dell’esposizione, dall’intensità del lavoro o dello sforzo fisico e infine dal tasso di concentrazione dell’ozono nell’aria.
-Nel periodo estivo, soprattutto nelle ore più calde del giorno, quando la concentrazione di ozono è più elevata è dunque sconsigliabile uscire fuori e sottoporsi a sforzo fisico.
-Il grado di sensibilità varia da persona a persona ma esistono categorie che sono particolarmente a rischio, ad esempio i bambini.
-L’ozono può inoltre aggravare le condizioni di persone già affette da altre malattie come asma, problemi dell’apparato respiratorio, malattie cardiovascolari.
Arpat
Dipartimento Firenze
Via Ponte alle Mosse 211 - 50144 Firenze
tel. 055/3206285 fax. 055/3206218 e-mail: comunicazione.fi@arpat.toscana.it
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Punteggio Medio: 5 Voti: 1

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