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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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Il Chose-Center for Hybrid and Organic Solar Energy, il Polo Solare Organico della Regione Lazio (Dipartimento di Ingegneria elettronica dell'Università Tor Vergata di Roma) sta lavorando, con discreto successo, alla realizzazione di celle fotovoltaiche realizzate con il succo di mirtillo.
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Una delle celle solari al mirtillo realizzata dal Chose
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Lo studio di sostanze plastiche e organiche in elettronica è iniziato nel 1998 ma solo recentemente queste ricerche sono state applicate al fotovoltaico. Lo sviluppo di una tecnologia in grado di produrre energia fotovoltaica da materiali eco-compatibili è arrivata invece nel 2005 dal gruppo di lavoro di Franco Giannini e Aldo Di Carlo, responsabili del progetto del quale fanno parte Andrea Reale e Thomas Brown.
Ma perché il succo di mirtillo? Questo frutto di bosco è uno dei prodotti dal quale si estrae il composto che viene utilizzato nelle celle solari prodotte dall'equipe di Giannini e Di Carlo. Viene infatti utilizzato il succo di mirtillo perché contiene antocianina, una molecola presente nei fiori e frutti di alcuni vegetali e nelle foglie autunnali.
In un filmato visibile nel sito del Chose si possono osservare tutte le fasi della realizzazione delle celle fotovoltaiche e si rimane stupiti dalla semplicità del processo.
Secondo gli studiosi, per il momento le celle fotovoltaiche a base di antocianina hanno una resa che si aggira attorno al 4%, bassa rispetto al 15% delle celle solari tradizionali al silicio (quelle utilizzate dai satelliti arrivano al 40%).
Con le opportune ottimizzazioni, secondo gli scienziati, le celle prodotte dal Chose possono però arrivare al 12% con la differenza che l'energia è ottenuta tramite processi molto semplici che permettono di ridurre il costo complessivo del modulo fotovoltaico. Oltre al minor costo di produzione di energia i pannelli sono estremamente più leggeri, maneggevoli e flessibili dei tradizionali pannelli al silicio. (fm)
(15 luglio 2008)
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