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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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| Arte: A Firenze l'opera grafica di Paolo Gubinelli e le poesie inedite di Adonis |
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L'Istituto francese, dal 22 gennaio al 22 febbraio 2009, ospita l'opera grafica di Paolo Gubinelli. Si tratta di 16 opere su carta incise e acquerellate, accompagnate da poesie, fino ad ora inedite in lingua italiana, di Adonis (pseudonimo di Alī Ahmad Sa'īd Isbir) poeta e saggista di origine siriana.
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Una delle opere di Gubinelli Incisione acquerello su carta 71x101
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Paolo Gubinelli ha sviluppato un progetto grafico di opere su carta, incise e acquerellate, accompagnate da poesie del grande Adonis, fin’ora inedite in lingua italiana, che presenterà all’Istituto francese di piazza Ognissanti dal 22 gennaio al 22 febbraio 2009, ingresso libero.
Raccolto all’interno di antiche bacheche di legno il nucleo dell’esposizione è composto da 16 opere su carta che commentano visivamente altrettante opere di Adonis.
Alla nuova produzione Gubinelli affiancherà una mostra antologica che va dagli anni 70 ad oggi, dalle carte bianche incise e piegate alle carte trasparenti, alle carte incise acquerellate.
“Nel 2007 - racconta Gubinelli - ho inviato ad Adonis alcuni miei volumi chiedendogli delle poesie da inserirvi, che accompagnassero le mie opere. Adonis mi chiamò dicendomi che era interessato al mio lavoro e che avrebbe telefonato al suo traduttore Fawzi Al Delmi per regalarmi 16 poesie, ancora inedite nella nostra lingua, che sono ora presenti in mostra e stampate nel catalogo.
L'idea di accostamento della mia opera con la poesia di Adonis nasce dalla mia personale attenzione alla lirica musicale che ha fatto sì che molti altri poeti mi donassero poesie inedite; la mia opera e' astrazione lirica, una poesia non verbale, che i poeti completano con la loro parola.“
La mostra è accompagnata da un ricco catalogo che accoglie un'antologia critica dei più grandi critici d'arte che hanno scritto negli anni sulla sua opera; il compendio si apre con l’intervento di Giulio Carlo Argan e prosegue con Giovanni Maria Accame, Mirella Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Carmine Benincasa, Luciano Caramel, Claudio Cerritelli, Enrico Crispolti, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Daolio, Angelo Dragone, Paolo Fossati, Alberto Fiz, Francesco Gallo, Mario Luzi, Lara Vinca Masini, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmigiani, Pierre Restany, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.
Paolo Gubinelli, nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l'Istituto d'arte di Macerata e continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura. Giovanissimo scopre l'importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un'intesa di idee con gli artisti e architetti: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Umberto Peschi, Emilio Scanavino, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini, Zoren. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all'estero.
Nella sua attività artistica Gubinelli è andato molto presto maturando un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni. In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell'ambiente o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni diventano i segni di una poesia non verbale. Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, giunge all’utilizzo di pastelli colorati che si accostano ad incisioni appena avvertibili; oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni acquerellati acquistando una più intima densità di significati. Gubinelli ha realizzato anche opere su ceramica e libri d’artista con opere accompagnate dai maggiori poeti ed.
Adonis è nato nel 1930 a Kassabìn in Siria, vive da vent’anni a Parigi. E’ uno fra i maggiori poeti arabi viventi. La sua vasta produzione letteraria ha ottenuto da tempo un ampio riconoscimento a livello internazionale. Poeta, ma anche saggista, critico letterario nonché instancabile ricercatore e studioso della tradizione culturale araba e di quella poetica in particolare, Adonis ha costruito in più di trent’anni un’opera meditativa e lirica che attinge a tutte le fonti e tenta l’osmosi fra tradizione e modernità, oriente e occidente, attraverso incessanti variazioni della forma e un interrogativo adorno del riverbero dei sensi e dello spirito. Profondo conoscitore della cultura occidentale, ha tradotto numerosi poeti, tra i quali Saint-John Perse, Yves Bonnefoy e, recentemente, le Metamorfosi di Ovidio. Ha fondato le riviste Shi’r (Poesia), 1956, e Mawaqif (Opinioni), 1968, importanti tribune che hanno contribuito al rinnovamento letterario nel modo arabo.
In Italia sono uscite le seguenti sue opere:
Introduzione alla poetica araba (Marietti Genova 1992)
Desiderio che avanza nelle mappe della materia - (Ed. San Marco dei Giustiniani – Genova 1997)
Libro delle metamorfosi (Fondazione Piazzolla – Roma 1998)
Memoria del vento (Ugo Guanda Editore 1998)
Nella pietra e nel vento (Mesogea – Messina 1999)
Siggil (Interlinea Edizioni – Novara 2000)
La preghiera e la spada (Ugo Guanda Editore 2002)
100 Poesie d’amore (Ugo Guanda Editore 2003)
Il libro delle metamorfosi e della migrazione nelle regioni del giorno e della notte (Mondadori 04)
La balena azzurra – saggi (Ugo Guanda Editore 2005)
Oceano nero – saggi (Ugo Guanda Editore 2006)
Catalogo
La mostra è accompagnata da un catalogo (ed. grafostil, 2008) realizzato in occasione dell’esposizione al Castello di Lanciano, Comune di Castelraimondo (15 marzo / 25 maggio 2008). Le opere sono le stesse della mostra all’Istituto francese, ad eccezione delle ceramiche, esposte separatamente (Firenze, Palazzo Pitti, dal 15 ottobre 2008 al 04 gennaio 2009). ll catalogo contiene un’antologia critica con interventi di Giulio Carlo Argan, Giovanni Maria Accame, Mirella Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Carmine Benincasa, Luciano Caramel, Claudio Cerritelli, Enrico Crispolti, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Daolio, Angelo Dragone, Paolo Fossati, Alberto Fiz, Francesco Gallo, Mario Luzi, Lara Vinca Masini, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmigiani, Pierre Restany, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.
Informazioni
Palazzo Lenzi Piazza Ognissanti 2, 50123 Firenze
Apertura dal 22 gennaio al 22 febbraio 2009
Orari: lun/ven 10h/18h - Ingresso libero
T 055 2718801 – www.istitutofrancese.it
Infostampa
Francesca Ristori 055 2718801 / 348 6106610
cultura@istitutofrancese.it
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