Centosessantasei aree protette, tre parchi naturali regionali, due parchi nazionali, trentasei riserve naturali statali, quattro zone umide di importanza internazionale.
E ancora: 394
musei e raccolte (pari al 12 per cento del totale nazionale); 5.787 siti archeologici
localizzati in 267 comuni; 19 aree minerarie dismesse e 168 siti minerari
e mineralogici situati in 74 comuni.
Così si presenta
la Toscana secondo un'analisi del Centro di ricerche e studi sui problemi
del lavoro, dell'economia e dello sviluppo. A questo enorme patrimonio vanno
ad aggiungersi 25 nuovi progetti di parchi culturali che interessano zone
e situazioni ampiamente diversificate da recuperare e valorizzare: dai castelli
della Lunigiana alla zona dell'alabastro di Volterra, dalle aree minerarie
dismesse dell'Isola d'Elba e di Carrara agli antichi tracciati della via Aurelia,
collegata al sistema delle fortificazioni costiere. Un investimento totale
di 15 milioni e 300 mila Euro (circa 29 miliardi e 300 milioni di lire).

Zona umida delle Lame di Fuori
in S .Rossore, Pisa
(Foto Cavalli) |
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Di questi 25 progetti
8 sono già finanziati e riguardano: la Val di Cornia con gli insediamenti
archeologici di Baratti e Populonia; Volterra, dove si prevede il recupero
di parte delle cave del Marmolaio ed un itinerario legato all'escavazione
e lavorazione dell'alabastro; il parco archeologico della "Città
del Tufo", nel Comune di Sorano, con le necropoli di Sovana e San Rocco.
cellina.
Riguardano anche il "circuito" dei 160 castelli della Lunigiana;
l'Ecomuseo della montagna pistoiese, che si snoda attraverso percorsi dedicati
al ghiaccio, al ferro, alla cultura e religiosità popolare, al verde.
E' previsto, inoltre, il parco culturale della Val di Bisenzio che, partendo
dalla considerazione che "il territorio stesso è museo", propone
una rete di itinerari tematici: i mulini, i mestieri del bosco, archeloogia
industriale, i luoghi della guerra. Infine il recupero delle aree minerarie
dismesse di Rio Marina e il parco museo minerario dell'Amiata, zona, un tempo,
tra le più famose per l'estrazione del mercurio.
Silvia Messeri